Part 5 (2/2)

Si stava in pace, sobria e pudica.

[4] Ibid., 100-26:

Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura Che fosse a veder pin che la persona.

Non faceva nascendo ancor paura La figlia al padre, che il tempo e la dote Non fuggan quinci e quindi la misura.

Non avea case di famiglia vote; Non v'era giunto ancor Sardanapalo A mostrar ci che in camera si puote....

O fortunate! Ciascuna era certa Delia sua sepoltura, ed ancor nulla Era per Francia nel letto deserta.

L' una vegghiava a studio della culla, E consolando usava l' idioma Che prima i padri e le madri trastulla; L' altra traendo alia rocca la chioma, Favoleggiava con la sua famiglia De' Troiani, di Fiesole, e di Roma.

[5] _Paradiso_, x.x.xiii. 143-45:

Volgeva il mio disiro e il _velle,_ Si come rota ch' egualmente e mossa, L' amor che move il sole e l' altre stelle.

[6] _Vita Nuova_, -- 22: Secondo l' usanza della sopradetta cittade, donne con donne, e uomini con uomini si adunino a cotale tristizia; molte donne s' adunaro cola, ove questa Beatrice piangea pietosamente, &c.

Also, _Purgatorio_, x.x.xi. 50, 51:

Le belle membra in ch' io Rinchiusa fui, e sono in terra sparte.

[7] _Vita Nuova_,-- v.

[8] _Schermo della veritade_,--natural philosophy.

[9] _Convito_, II. cap. 16: _Faccia che gli occhi d' esta Donna miri_; gli occhi di questa Donna sono le sue _dimostrazioni_, le quali dritte negli occhi dello intelletto inhamorano l' anima, libera nelle condizioni. Oh dolcissimi ed ineffabili sembianti, e rubatori subitani della mente umana, che nelle dimostrazioni negli occhi della Filosofia apparite, quando essa alli suoi drudi ragiona! Veramente in voi e la salute, per la quale si fa beato chi vi guarda, e salvo dalla morte della ignoranza e delli vizi.... E cosi, in fine di questo secondo Trattato, dico e affermo che la Donna, di cui io innamorai appresso lo primo amore, fu la bellissima e onestissima figlia dello Imperadore dell' universo, alla quale Pittagora pose nome _Filosofia_.

[10] _Purgatorio_, xvii. 106-11:

Or perche mai non pu dalla salute Amor del suo suggetto volger viso, Dall' odio proprio son le cose tute: E perche intender non si pu diviso, E per se stante, alcuno esser dal primo, Da quello odiare ogni affetto e deciso.

[11] _Inferno_, iii. 64-66:

Questi sciaurati, che mai non fur vivi, Erano ignudi e stimolati molto Da mosconi e da vespe ch' erano ivi.

[12] _Ibid._, iv. 41, 42:

Semo perduti, e sol di tanto offesi Che senza speme vivemo in disio.

Cf. _Purgatorio_, iii. 37-45, where Virgil says:

”State contenti, umana gente, al _quia_; Che se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch' eternalmente e dato lor per lutto.

Io dico d' Aristotele e di Plato, E di molti altri.” E qui chin la fronte; E piu non disse, e rimase turbato.

[13] _Inferno_, ix. 106-33, and x.

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