Part 35 (2/2)

”Rusticus in Luna Quem sarcina deprimit una, Monstrat per spinas Nulli prodesse rapinas.”

-ALEXANDER NECKHAM, A.D. 1157.

This is, for reasons which I will explain anon, one of the most curious traditions which have been preserved by the Tuscan peasantry. I had made inquiry whether any conjuring by the aid of a mirror existed-”only this and nothing more”-when, some time after, I received the following:

LA SCONGIURAZIONE DELLO SPECCHIO.

_When one wishes to enchant a lover_.

”Go at midnight when there is a fine full moon, and take a small mirror, which must be kept in a box of a fine red colour, and at each of the four corners of the box put a candle with a pin, or with a pin in its point, and observe that two of the pins must have red heads, and two black, and form a cross, and note that every candle must have two ta.s.sels hanging from it, one red and one black.

”And within the box first of all put a good layer of coa.r.s.e salt, and form on the salt a ring or wreath of incense, and in the middle of this a cross of c.u.mmin, and above all put the small mirror. Then take the photograph of your lover, but not the real photograph but the negative, because it must be on a plate of gla.s.s (_lastra di vetro_). Then take some hairs of the lover and join them to the photograph (_sono uniti dalla parte del quore_), and then take a fine sprig of rue.

”And with all this nicely arranged in the box, take a boat and sail out to sea; and if a woman works the spell she must take three men with her only, and if a man three women and no other person. And they must go forth at an instant when the moon s.h.i.+nes brightly (_risplende bene_) on the mirror. Then hold the left hand over the mirror, and hold up the rue with the right. Then repeat the following: {255}

INCANTESIMO.

”Luna! Luna! Luna!

Tu che siei tanto bella!

E nel tuo cerchio rachiude Un si pessimo sogetto Rachiude Chaino che per gelosia Uccise il proprio fratello.

”Ed io che per la gelosia Del mio amante non ho potuto Ne bere e ne mangiare, Ne colle amiche Non posso conversare, Io l'amo tanto, tanto, E non sono corrisposta, Quanto lo vorrei e per la sua La sua fredezza io ne sono Tanto gelosa non so qual' malarono Quale malarono io commetterei, Vado a letto non pa.s.so riposare, Mi viene visioni che Il mio amante mi debba ingannare.

”Luna, Luna, mia bella Luna!

Che tanto bella siei e ben' risplende, Ti prego volere pregare per me _Chaino_ che per gelosia Uccise il proprio fratello, Ed io vorrei punire il mio amante, Ma non farlo morire Ma pero farlo soffrire, Che non abbia mai bene Ne giorno, ne notte, Non possa ne bene ne mangiare.

E la notte non possa riposare, E Chaino col suo fascio, Suo fascio, di pruini, Il mio amante dal su'letto Puo le fare, alzare E alla casa mia Farlo presto ritornare!

”Chaino! Chaino! Chaino!

Per tre volte io ti chiamo.

Ti chiamo ad alta voce, In un punto dove si trova, Soltanto che cielo e aqua, E le due mie compagne.

”Chaino! per la gelosia Che provarti tu per il tuo fratello!

Provo io per il mio amante, E vorrei a me farlo ritornare, Per non allontanarsi mai piu.

”Tu che dal alto del cielo Tutto vedi-questa scatola E bene preparata e tutte e quattro Le candele o accese, tu puoi guardare, Puoi guardare questo specchio, E se tre parole p.r.o.nunzierai Tutti i pruini che ai Nell' fascio delle legne che adosso, Sempre porti potrai, Potrai farli pa.s.sare Nel corpo, e nel cuore Del mio amante, Che non possa dormire e sia Costretto a vestirsi, E venire a casa mia, Per non anda.r.s.ene mai piu.

”Con questo ramo di ruta Lo bagno nel mare, E bagno le mie due compagne Che p.r.o.nunzierrano queste parole Tale [secondo il nome] colla ai uta Di Chaino vai dalla tua amante Per non lasciarla mai piu.

”Se questa grazia mi fai Fai alzare un forte vento, E poi spengere le candele.

Chaino! Chaino! Chaino!”

THE INVOCATION.

”Moon! O moon! O moon!

Thou who art always fair, Yet holdest in thy ring One of such evil name, Because thou holdest Cain; Cain who from jealousy His own born brother slew.

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